vignaLe origini della vendemmia risalgono ai Sumeri che già più di 6.000 anni fa utilizzavano la storia della vite per riferirsi simbolicamente all’esistenza umana e alle sue “fasi” e nelle decorazioni situavano i tralci d’uva all’interno di scene di danze e banchetti.
Nel mondo greco il vino era considerato un dono degli dei e tutte le attività ad esso collegate conferivano una dimensione profana all’uomo. Uno dei riti e momenti chiave era appunto la vendemmia, considerata a differenza di tutte le altre attività agricole un momento di festa, una rottura della dimensione quotidiana, un momento socializzante e festivo.

Infatti nel periodo che andava da settembre a ottobre nei vigneti si riunivano generazioni di famiglie, uomini e donne, vecchi e bambini ma anche amici e parenti. Un momento di fatica e di lavoro allietato dalla voglia di scoprire tutti assieme il risultato di un’annata piena di sacrifici, insidie meteorologiche e speranze. La fine della raccolta veniva celebrata attraverso feste e banchetti accompagnati ovviamente dal nettare di Bacco.

Oggi la vendemmia, insieme alla raccolta delle olive, resta una delle attività agricole più importanti per la Toscana, la sua gente e il suo territorio. E’ rimasto un’appuntamento antico che riesce ancora ad emozionare e affascinare chi arriva da fuori e a gratificare i viticoltori e i contadini toscani che faticano e aspettano tutto l’anno per vivere questo momento davvero particolare.

La raccolta dell’uva può essere fatta con diversi metodi: quello manuale legato soprattutto per i vini di alta qualità dove si rende necessaria la scelta selettiva dei grappoli; quello meccanico attraverso l’utilizzo delle macchine vendemmiatrici che vanno a soccombere la carenza di mano d’opera. Nonostante la fase di raccolta sia diventata in gran parte automatizzata, l’alta tecnologia dei macchinari utilizzati consente di conservare la qualità dell’uva.

La fine dell’estate segna per molti il rientro a lavoro e alla vita di tutti i giorni ed ecco che trovare momenti di convivialità, condivisione e relax diventa una rarità. La vendemmia rappresenta si un momento di fatica ma apre le porte ad una stagione meravigliosa come l’autunno caratterizzato da tramonti mozzafiato dai colori e i giochi di luce più improbabili che non possono non rapire lo sguardo attento del viaggiatore.

Ecco che la vendemmia diventa un’occasione irripetibile, un momento magico per conoscere i segreti dello stile toscano fatto di tradizione, buona cucina, vini di qualità, artisti, musica e gente che ha voglia di divertirsi consapevolmente. Non è poi così diversa da come era in passato. Preparatevi ai tanti eventi che ci saranno in questi due mesi nel cuore del Chianti e non solo!

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