bonci

Marta Mecatti inizia il suo ciclo di interviste alla scoperta delle eccellenze toscane con il mitico Bonci.

Una azienda familiare, come ce ne sono tante in Italia, composta da dieci persone tra fratelli, figli e rispettivi nipoti: questa è la storia di un’avventura iniziata nel lontano 1953 a Montevarchi, grazie all’entusiasmo e all’intuizione di Giuseppe che, assieme al fratello Gino, decise di porre le basi di un’attività che si tramanda, ormai, da ben tre generazioni. Stiamo parlando della Pasticceria Bonci, una vera e propria istituzione valdarnese che produce e commercializza delle autentiche golosità tutte da gustare. Panbriacone, Panpetato, Panfortino, Panforte, Pan del Cassero, ricciarelli, cantucci, frolle sono solo alcune delle specialità targate Bonci. Con il titolare, Alessandro, Tuscan Style ha voluto fare quattro chiacchiere per conoscere un po’ più da vicino questa bella realtà.

Tra tutti i prodotti in catalogo, qual’é il suo “dolce” del cuore?

Personalmente il Panbriacone classico, il “principe” dei nostri dolci, che abbiamo visto “nascere” e “crescere” come se si trattasse di un bambino appena nato; il Panbriacone rappresenta il core business della pasticceria, senza la sua “presenza” ci sentiremmo tutti un po’ più “soli”.

E quello più difficile da preparare?

Ancora una volta il Panbriacone, perché si tratta di un prodotto che possiamo definire “complesso nella sua apparente semplicità”. Pensi che per realizzarlo occorrono due giorni! La difficoltà sta nella lavorazione del lievito madre, che deve essere ben assemblato con una categoria di altri lieviti selezionati; la riuscita di questo procedimento è fondamentale per ottenere un buon prodotto. Pensi che ne abbiamo uno che “vive” da oltre 60 anni e che ci è stato lasciato in eredità da un nostro maestro lievitista. Essendo nato nel 1995, quest’anno il Panbriacone compie venti anni.

In catalogo sono presenti anche i dolci della tradizione, quelli tipici delle festività, come il panforte; mi dica la verità, lei opta per una sola cottura oppure per la cottura doppia?

Assolutamente per due cotture, altrimenti verrebbe meno l’originalità del prodotto; naturalmente, abbiamo meccanizzato alcune fasi di lavorazione, ma questo non influisce sulla qualità.

E per quanto riguarda le materie prime?

Abbiamo dei fornitori molto selezionati; molto spesso sono loro che ci contattano perché conoscono la nostra azienda. Ovviamente, i prezzi non sono proprio a buon mercato rispetto a quelle presenti nella gdo, ma, per mantenere alta la qualità dei nostri prodotti, desideriamo avere materie prime al top. Tenga presente, inoltre, che la nostra selezione dura tutto l’anno. Per quanto riguarda, invece, la frutta candita, abbiamo un laboratorio di canditura in proprio perché desideriamo lavorare utilizzando prodotti del tutto privi di conservanti. Si ricordi, infatti, che il sapore del vero candito è quello della frutta, non quello dello zucchero. La stessa procedura si applica alla fabbricazione dei liquori: acquistiamo l’alcool puro e successivamente lo assembliamo con ingredienti naturali; alcune bagne, infatti, non le compriamo perché vogliamo evitare quelli artificiali.

Ci sono diverse declinazioni del Panbriacone, giusto?

Sì, ce ne sono otto versioni chiamate “Bria”; quello alla pera, per esempio, abbina il frutto candito al cioccolato bagnato in un liquore a base di pera Williams. Poi abbiamo anche quelli al rum, alla vaniglia, alla moka, ai frutti di bosco, all’arancia, al limoncello, al mokanero e all’amarena. Insomma, c’è l’imbarazzo della scelta!

di Marta Mecatti giornalista; dopo alcune interessanti esperienze milanesi ha deciso di tornare nella terra natia occupandosi di enogastronomia costume e società. Cittadina del mondo, il suo motto è: “per essere cittadini del mondo occorre avere radici ben piantate per terra”.

Foto Marta Mecatti

 

Per ulteriori informazioni:

FLLI.BONCI S.N.C.

Via Vespucci,101

Montevarchi (Arezzo)

Tel. 055 981225

www.pasticceriabonci.it (si può anche acquistare on line)

info@pasticceriabonci.it

 

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