Consumare il pranzo al sacco è diventata una pratica comune all’interno della nostra società per svariati motivi, legati in particolare al risparmio economico e al consumo consapevole di cibo preparato in casa. Ma pranzare fuori casa è anche una soluzione dovuta al fatto di vivere una quotidianità ormai frenetica, scandita dal tempo, dagli impegni e dalle priorità di ognuno. In questo contesto il consumo del pasto è un’esigenza fisica ma anche un motivo per trovare un momento di pausa dagli impegni quotidiani per dedicarsi ad un fondamentale impegno con noi stessi: il rituale del pranzo.

A_Tavola_0Il progetto di tesi di Claudia Bessi e Alice Manfredi (laureate a febbraio 2014 in design industriale all’I.S.I.A. di Firenze) ha come scopo quello di creare un nuovo contesto della pausa pranzo, dandogli identità, senso e forma.
La loro idea si chiama A Tavola e vuole essere uno spunto per la progettazione di spazi per la pausa pranzo, ritenendo interessante e necessario uno sforzo progettuale indirizzato verso l’uomo e il suo stile di vita nel contesto lavorativo.

A Tavola è un progetto di service design, pensato per rispondere al bisogno effettivo ed attuale che hanno lavoratori e studenti di trovare un luogo appositamente adibito al consumo del pasto portato da casa durante la pausa pranzo.
Poiché è evidente la mancanza o l’inadeguatezza di servizi pensati per rispondere a tale esigenza, A Tavola intende proporsi come una valida soluzione: un luogo piacevole dove consumare il pranzo al sacco, in cui sia possibile incontrare altre persone con lo stesso bisogno, socializzare e rilassarsi per staccare dalla routine, sentirsi a casa anche sul
luogo di lavoro o di studio. Lo scopo principale di A Tavola è quello di creare una rete di persone, formata in particolar modo da studenti universitari e lavoratori che trascorrono la pausa pranzo fuori casa.

– Ma come rendere concreto tutto questo?

A Tavola è prima di tutto il progetto di un marchio. Progettare un brand di questo tipo significa prevedere una serie di questioni relative al modo in cui il marchio promuoverà il suo messaggio e cosa produrrà concretamente il suo intervento.
Per questo il progetto A Tavola non è solo il progetto di spazi per la pausa pranzo, ma cerca di avere uno sguardo ampio su tutto quello che implica promuovere il finanziamento e la creazione di spazi che, ad oggi, non esistono o si trovano raramente. Partendo dalla creazione del brand e di tutta l’immagine coordinata, Claudia e Alice hanno previsto anche i principali mezzi di comunicazione di cui A Tavola si serve per far parlare di sé: la piattaforma web e la Community. Il sito di A Tavola serve per poter attingere alle informazioni principali riguardanti il progetto, ma soprattutto serve a entrare in contatto diretto con i possibili finanziatori. La Community invece è pensata per le persone ed è intesa come un vero e proprio social network della pausa pranzo, dove è possibile condividere foto e ricette, aprire discussioni a tema alimentare, creare eventi o iniziative da realizzare negli spazi A Tavola.

A Tavola vuole trasmettere un senso di appartenenza ad un progetto che si fa garante di valori come: la convivialità, la socializzazione, l’italianità, il gusto e il piacere di mangiare buon cibo, lo svago, il prendersi cura di sé, il divertirsi in cucina e il rivendicare la ritualità del pranzo.

Il progetto è di natura sociale, in quanto volto a promuovere un certo tipo di approccio verso la progettazione di spazi pubblici e verso la sensibilizzazione ad un regime alimentare corretto. Il servizio è totalmente dedicato agli utenti e progettato per farlo loro, tanto che sono essi stessi i gestori dello spazio. Chi frequenta gli spazi A Tavola porta con sé e condivide i valori del progetto e sceglie di farne parte.
Ogni università o azienda che abbia a cuore il benessere delle persone che ne fanno parte potrebbe assumersi la responsabilità di progettare servizi come A Tavola, pensati ad hoc per le esigenze dei propri dipendenti e studenti.
Il progetto prevede anche un Project Plan, un piccolo volume realizzato per presentare il progetto a possibili partner, offrendo costi e informazioni utili.

Claudia e Alice, con il loro progetto, vorrebbero dare identità e valore al momento della pausa pranzo e di conseguenza al luogo in cui viene trascorsa, creando un marchio, una piccola impresa, garante di questi principi.
Il progetto è già stato sottoposto all’attenzione di enti come il Centro Studi Slow Food di Bra, ricevendo feedback ottimi e preziosi consigli.

PER INFO CONTATTARE: atavola.contact@gmail.com

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