frecceIl 18 giugno 1946 la Corte di Cassazione proclamò ufficialmente la nascita della Repubblica Italiana 12.718.641 italiani avevano votato a favore della repubblica, 10.718.502 a favore della monarchia e 1.498.136 avevano votato scheda bianca o nulla.  Nel nord Italia la repubblica vinse in quasi tutti i centri urbani principali, mentre al sud il voto fu quasi ovunque per la monarchia (a Napoli 900 mila voti per la monarchia contro neppure 250 mila per la repubblica; a Palermo quasi 600 mila contro 380 mila); a Roma i voti per la monarchia furono più di quelli per la repubblica, di poco (circa 30 mila schede).

Per festeggiare come ogni anno, parate solenni in ogni piazza, le frecce tricolori che volteggiano nel cielo, la banda dei carabinieri suona l’inno, sfilano tutte le forze armate con le loro divise bellissime e chiude di corsa la fanfara dei bersaglieri. A Roma ai Fori Imperiali, la più importante con 4.000 gli uomini delle forze armate impiegati nella parata che celebra la Repubblica per un costo di circa 1,9 milioni di euro.

In questo momento così difficile per la nostra bella Signora, che ne ha vissute tante, ma ora che appare in declino facciamole gli auguri. Facciamole gli auguri con la speranza nel cuore che possa risollevarsi, che possa ricordarsi dei suoi “figli” che hanno lottato, ed oggi soffrono senza un futuro. Abbiamo superato le guerre, le crisi economiche ma oggi siamo nel pieno di una crisi di identità e di valori e stiamo lottando gli uni contro gli altri. La Bella signora, con il suo elegantissimo vestito dalle Alpi alla Sicilia, che tutto il Mondo ammira, sembra inginocchiata, inerme sotto la tempesta.

Anche io che credo nella libertà come valore, nel lavoro come dignità, nel rispetto della Legge e delle Regole come collante di questa nostra democratica Repubblica Italiana voglio farti i miei migliori Auguri nella speranza che ritrovi presto la fiducia nel futuro e la forza di sognare.

Viva l’Italia!!!

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