Lo Chef del momento è il giovanissimo senese Matteo Lorenzini che anche la  prestigiosa guida dei ristoranti dell’Espresso lo ha selezionato tra i migliori 12 chef che rappresentano altrettante promesse per la cucina italiana. Cuochi destinati ad affiancare e in prospettiva a raccogliere il testimone dei nostri migliori chef.

Matteo Lorenzini, nasce a Siena nel 1985 frequenta l’Istituto Alberghiero al Buontalenti di Firenze e ad appena 19 anni, la sua passione per l’alta cucina lo porta da Gaetano Trovato dal celebre ristorante da Gaetano a Colle Val d’Elsa,  per più di un anno. Segue stage da Perbellini a Verona e poi, “senza sapere una parola di francese”lo Chef Trovato gli trova un contatto con il Louis XV di Alain Ducasse, il re della cucina, che lo spedisce a farsi le ossa a La Mas de Pierre Relais&Chateau di Saint Paul de Vence dove cucinava Frederic Garnier che era allievo di Franck Cerutti, grande capo dei fornelli di tutto l’Hotel de Paris, Louis XV compreso. Dopo aver fatto vedere doti importanti gli si aprono definitivamente le cucine del tempio dell’enogastronomia, il Luis XV. Dice ” Sono stati tempi di gavetta durissima i ritmi e la pressione erano più che militari, moltissime le persone che arrivano e non reggono, andandosene solo dopo pochi giorni e profondi sono i sacrifici come grandi sono le  soddisfazioni professionali. Nelle cucine di Alain Ducasse a Montecarlo lavorano almeno 30 persone, ma solo 7 cucinano davvero, molti chef dicono di aver lavorato in quel ristorante, ma in realtà ci sono stati non più di sei mesi, e lì in sei mesi non arrivi neppure a capire a che gioco stai giocando. In più di due anni ho girato tutte le postazioni fino ad arrivare a chef di partita!”

Prima di rientrare in Italia ha lavorato in uno dei più belli Hotel francesi, Chateau Grand Luxury Hotel Les Crayeres, poi visto l’amore per la sua terra ha pensato di lanciarsi in una nuova sfida per portare il suo importante contributo all’evoluzione della cucina Toscana alle Tre Lune a Calenzano dove lavora le nostre materie prime di qualità, proponendo una cucina di classica impronta francese a prezzi abbordabili, una scelta coraggiosa visto che troppo spesso in Toscana siamo ostaggi dei pici all’aglione e del cinghiale in umido.

Matteo Lorenzini è un vero artista che prima pensa alla sua opera e poi dopo varie prove e la continua ricerca raggiunge il suo obbiettivo, quello di estasiare, stupire con profumi, abbinamenti, tecniche che riescono a coniugare le materie prime selezionatissime che provengono dai mercati e dei produttori toscani con un tocco internazionale grazie alla sensibilità della scuola francese.

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