In questi primi giorni dell’anno sono arrivati i dati sugli ingressi ai vari musei e in Toscana ci possiamo ritenere più che soddisfatti. A Siena al Museo Civico ed alla Torre del Mangia i biglietti staccati sono passati dai 241mila del 2012 ai 279mila del 2013, con un aumento di ben 38mila visitatori ed un maggiore incasso di 212mila euro, arrivando a 1.781mila euro. Il balzo del 16% di ingressi nel 2013 è dovuto anche all’integrazione con altre offerte museali ed espositive come i 65mila biglietti della mostra McCurry al Santa Maria della Scala.

Ma non solo a Siena si è registrato un considerevole aumento, anche i musei del Polo Fiorentino hanno battuto tutti i record di ingressi dal 2004 ad oggi, raggiungendo quota 5.329.422 visitatori, con un aumento rispetto al 2012 di 276.705 visitatori, pari al 5,48%. Non solo: il dato del 2013 è anche più alto del 2007, anno precedente all’inizio della crisi, che aveva fatto registrare ben 5.169.450 visitatori nei musei del Polo Fiorentino.

Il Gran Tour della Toscana non è soltanto Uffizi, mega-museo da oltre cinque milioni di visitatori all’anno, ma si deve dipanare attraverso un unico grande museo diffuso sul territorio. Un’incredibile sequenza di chiese, collegiate, sacrestie, pinacoteche e chiostri spesso tagliati fuori dai circuiti turistici più tradizionali

L’unicità del nostro patrimonio artistico infatti, non sta nel fatto che la Toscana e l’Italia posseggano o meno il 50 o il 60% dell’intero patrimonio mondiale. L’Italia (con i suoi tremila siti ed esposizioni di piccole, medie, grandi dimensioni) è unica perché questi capolavori sono in buona parte sparsi per la penisola.

Alla luce di questi dati, dobbiamo riuscire a mettere a sistema il nostro immenso patrimonio e creare sinergie con gli operatori del settore,  coinvolgerli per realizzare offerte e pacchetti integrati.  Fare in modo di trattenere il visitatore nel nostro territorio e riuscire a legare il mondo dell’enogastronomia, dell’accoglienza a quello dell’arte e della cultura deve diventare una mission. Il turista non deve transitare solo per visite lampo, ma apprezzarci a 360 gradi per quello che il nostro territorio offre, solo così l’ospite diventa una risorsa e un volano per la ripartenza della nostra economia.

 

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