C’era una volta la buona educazione e le buone maniere. Mi hanno insegnato fin da bambino che il saluto è educazione ed è altrettanto educato rispondere, a dare del Lei alle persone più adulte, ad avere rispetto degli altri e mi hanno insegnato a vivere secondo dei valori e che la cosa più bella è poter camminare a testa alta e poter guardare negli occhi le persone perchè niente e nessuno è così importante da farci abbassare lo sguardo, a non giudicare mai le persone, perchè dietro di loro ci sono storie degne di essere ascoltate e che da tutti comunque c’è qualcosa da imparare, ad essere umile e ad apprezzare i piccoli gesti quotidiani fatti col cuore che valgono più dell’oro! Ma sopratutto mi hanno insegnato che la vita è guardare avanti sorridendo.

Sempre più spesso incrociamo persone che camminano a passo svelto e testa bassa e non ti degnano neppure di un semplice saluto, non dico un sonoro buongiorno con un sorriso!

Il saluto è un ponte tra le persone: è il primo filo per una relazione, in primo contatto, è parte delle regole elementari del vivere civile. Chi saluta si riconosce in una comunità, mette le basi per il rispetto reciproco, si apre al dialogo e rompe l’isolamento in cui le persone sempre più spesso vivono.

La parola “educazione” non deve essere ritenuta una cosa medievale; essere educati non vuol dire essere deboli e subire sempre la volontà degli altri, bensì, accantonare ogni forma di prevaricazione e di arroganza nei confronti degli altri infatti nel passato la “regola del saluto” aveva un valore prezioso nei confronti di chi esercitava dei “diritti” su quei luoghi perchè era o pastore o contadino o padrone della terra, per un viandante il saluto valeva anche come una forma di “pedaggio di cortesia” da corrispondere all’altro.

Un Buongiorno con un sorriso ci fa vivere meglio, ci fa gustare la vita e ci fa vivere in armonia con noi stessi e con il resto del Mondo! Il saluto è salutare….

“L’educazione è il pane dell’anima” (Mazzini)

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