Un appuntamento a cui ormai ci siamo abituati e che ci regalerà un’ora di luce in più, in concomitanza con l’arrivo della primavera, anche se questa però potrebbe essere una delle ultime volte che lo faremo.

Il cambio dell’ora avverrà quest’anno nella notte tra il 30 ed il 31 marzo 2019. Alle ore 2:00 bisognerà spostare in avanti di un’ora le lancette dell’orologio, per passare così dall’ora solare all’ora legale. L’ora legale resterà in vigore fino a sabato 26 ottobre 2019.

La proposta di abolire il passaggio dall’ora solare a quella legale era stata avanzata dalla Commissione Europea nel 2018, dopo un sondaggio pubblico della Commissione, al quale avevano partecipato 4,6 milioni di persone, sull’efficacia del passaggio annuale all’ora legale, su forte spinta dei paesi nord-europei. L’84% dei partecipanti aveva chiesto che il passaggio annuale all’ora legale venisse abolito e la Commissione aveva appoggiato i risultati della consultazione e chiesto che l’abolizione dell’ora legale avvenisse già entro il 2019, ma il Parlamento Europeo ha votato per rinviarla al 2021. La proposta passa ora ai negoziati fra Parlamento e Consiglio dell’UE (l’organo che raduna i rappresentanti di tutti i governi dell’Unione Europea). Se nei negoziati verrà confermata la proposta ogni singolo paese avrà tempo fino all’aprile del 2020 per decidere se continuare ad usare l’ora legale o quella solare.

I Paesi dell’UE che decideranno di mantenere l’ora legale dovrebbero regolare gli orologi per l’ultima volta l’ultima domenica di marzo 2021, mentre quelli che preferiscono mantenere l’ora solare dovrebbero farlo l’ultima domenica di ottobre 2021. Le loro decisioni dovranno essere coordinate dalla Commissione, per garantire l’applicazione dell’ora legale in alcuni Paesi e dell’ora solare in altri; inoltre, la Commissione potrà presentare un proposta per posticipare la data di applicazione della direttiva fino a un massimo di 12 mesi « se ritiene che la modifica dell’orario possa compromettere il corretto funzionamento del mercato unico ».

I benefici dell’ora legale in termini di risparmio energetico, interessi commerciali e quindi anche economici, sono innegabili: recuperare un’ora la sera, per il tempo libero o il riposo post-lavorativo, ed avere la possibilità di svegliarsi con la luce del Sole. Era questa la motivazione che spinse Benjamin Franklin, per risparmiare sulla spesa delle candele, a fare i primi esperimenti durante la Rivoluzione Industriale Americana e poi i Paesi Europei a inserire il cambio dell’ora durante la Prima e la Seconda Guerra Mondiale, per poi adottarlo definitivamente nei decenni successivi.

Tuttavia, l’ora legale porta con sé anche alcuni svantaggi, soprattutto di ordine medico. Sembra, infatti, che lo spostamento in avanti delle lancette dell’orologio, con conseguente perdita di un’ora di sonno, possa causare uno sconvolgimento dei bioritmi umani, in quanto aumenterebbe del 25%, ad esempio, il rischio di patologie cardiovascolari. Alcune persone manifesterebbero inoltre disturbi del sonno simili a quelli della sindrome da Jet Lag.

Andrea Sansoni

Mi chiamano “ambasciatore della Toscana” per tanti anni ho accompagnato amici e personaggi di tutto il mondo alla scoperta del mio angolo di Paradiso, non solo qui a casa mia ma anche portando le eccellenze ed i capolavori toscani del gusto, come amo definirle, negli eventi più glamourous. Mi piace raccontare tradizioni, storie e leggende che sono dentro ad un buon calice di vino e ad una buona ricetta.

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