Il Palio è tradizione, il consolidarsi di una serie di riti che ti fanno stare bene e tra quelli più sentiti ci sono senz’altro le colazioni in contrada o nelle osterie senesi. Dopo la prova la mattina è tradizione la colazione con acciughe sotto pesto, trippa, panzanella o il tradizionale condito con la cipolla fresca e ovviamente il tutto innaffiato da infiniti gottini di buon vino. Nelle contrade si apparecchia per strada e la mattinata si trascorre tra colazioni “paliesche” incredibili e chiacchiere tra amici, tutti diventano esperti di cavalli e di cabale ed è bellissimo sentire giudizi e previsioni tanto il Palio è fortuna, troppe le variabili imprevedibili fino a domani sera quando il primo taglierà il bandierino a nerbo alzato e tutti diranno “l’avevo detto” tanto in mezzo ad acciughe e fiumi di alcol nessuno si ricorderà più niente delle mille bellissime “chiacchiere” di questi giorni. Il Palio che il mondo ammira è questo, quell’atmosfera vera di altri tempi che ormai si respira in città solo in questi giorni e non è raro vedere stranieri con facce divertite e stupite entrare in qualche osteria e inbattersi in gruppi di contradaioli un po “alticci” cantare felici ed abbracciarsi uniti dall’amore per questa “giostra antica” che fa parte del loro sangue e del loro Dna. Molte sono le osterie dove si può vivere questa magica atmosfera che tiempie il cuore di gioia dallo storico Grattacielo sotto l’arco dei Pontani o poco lontano da Trombicche o da Pretto e per i palati più raffinati una colazione fantastica da Gino Cacino in Piazza del Mercato. In questi giorni non si deve badare alla linea, dalla classica colazione alla senese nei giorni del Palio si esce distrutti fisicamente ma rinfrancati nello spirito perchè l’aria frizzante che si respira ed i personaggi unici che si incontrano ci ricaricano il morale e ci rendono felici. acciughe

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