Se mai ci fossero dubbi sull’appeal della Toscana, basta leggere i dati statistici del 2015 per spazzare ogni dubbio e brindare con un bel calice di rosso, brunello o chianti in base al momento e ai gusti, all’aumento del 3,1% degli arrivi e del 2,9% delle presenze per un totale di circa 90 milioni di turisti che hanno generato secondo le stime 6.055 posizioni lavorative in più. Un aumento superiore alla media nazionale che si attesta al 2,7% e le presenze al 1,9%.
Abbiamo registrato un +3,5% di stranieri e dopo sue anni negativi sono tornati anche gli italiani con arrivi +2,6% e soprattutto i toscani iniziano ad amare la propria terra e segnano un +4,4% le presenze di toscani in vacanza nel loro paradiso. In testa alle preferenze la campagna/collina con +7,8% trainata dal Chianti seguita dalla montagna +7,4% e dal mare +3,4%.

Analizzando le presenze internazionali si nota un aumento dei viaggiatori dall’India (+38%), dall’Argentina (+17,1%), dalla Cina (+25,7% ) ed anche un ritono dei turisti australiani (+2,7%) e del Sud Africa (+24,3%). Tornano anche gli americani (+5,6%) e gli inglesi (+2,9%), oltre a tedeschi (+3,1%), austriaci (+8,2%) e svizzeri (+2%). In crescita anche il dato delle presenze dai paesi dell’Europa orientale (+6,2%) e dal gruppo Portogallo-Italia-Irlanda-Spagna (+ 10%). Vanno invece a diminuire le presenze da Olanda e Belgio (-3,2% dopo il -6,1% del 2014), continua il crollo delle presenze dalla Russia (-37,5%), persiste il declino delle presenze dal Giappone (-13%, dopo il -12,2% tra il 2013 e il 2014), si conferma la, pur contenuta, diminuzione delle presenze dal nord Europa (-0,7% quest’anno dopo il -3,1% del 2014), calo determinato in particolare dai norvegesi (-17,5%) mentre gli svedesi aumentano del 3,8% e i danesi del 6,7%.

Firenze si conferma la destinazione ‘top’ della regione (+5,2% l’area fiorentina e +5,8% il capoluogo), Grosseto (+4,6%), Livorno (+2.1%), Massa Carrara (+0,7%), Lucca (-0,1%), Arezzo (+3,7%), Siena (+4,4%).

Un turismo di alto livello, nel 2015 gli hotel a cinque stelle hanno registrato l’11,8% di presenze in più e i quattro stelle il 5,1%. mentre si conferma il declino delle tipologie alberghiere di livello inferiore. Molto buoni anche i risultati delle strutture agrituristiche (+4,4%) sostenute dall’aumento dei turisti esperienziali. Il dato per loro è migliore vicino alle città d’arte (+8,3%) ma anche in campagna (+4,2%).

Un’infinità di numeri positivi sui quali dovremo fare una riflessione e capire oltre alle percentuali, come dove e quanto queste portino ricchezza al nostro bellissimo territorio e come questo incredibile flusso possa tradursi in ricchezza reale per tutti “grandi e piccini”, “catene o botteghe”.

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