fritto2La frittura è un metodo diffuso in tutto il mondo e usato già nel 2.500 a.C. in Egitto. Il fritto nell’antica Roma era prevalentemente in olio di oliva o strutto, nel medioevo (e fino a tempi recenti), invece, ha prevalso quest’ultimo. Nel Nord Italia ha prevalso il burro, per la ricchezza in allevamenti bovini.

Tutti gli alimenti si possono friggere ma rispettando alcune precise regole come la consistenza dell’alimento: più questo risulta morbido, maggiore sarà la protezione da adottare per evitare che lo stesso si sfaldi all’interno del grasso bollente. Si deve poi fare attenzione al tipo di grasso usato per friggere e alla temperatura necessaria per fare un buon lavoro, che consiste nel cuocere internamente senza bruciare l’esterno.
Nel fritto misto alla toscana entrano in gioco diverse varietà di prodotti: la pazienza sta nel riuscire a prepararli in anticipo e a cuocerli tutti contemporaneamente, per servirli ben caldi, elemento fondamentale per la riuscita del piatto.

Le migliori sono le carni bianche, come pollo e coniglio, che devono essere lasciate marinare inizialmente con olio e limone, per ammorbidirle e renderle più saporite. Dopo averle asciugate, vanno infarinate, passate nell’uovo sbattuto e fritte, senza sale per evitare la fuoriuscita di liquidi, regola questa da seguire per ogni ingrediente. Ottima anche la  carne rossa, come bracioline ben battute o costolette di agnello dove si procede invece all’impanatura, che consiste nel passare le carni dall’uovo al pangrattato, anche due volte se occorre, per ottenere una crosta croccante e dorata.

Per completare un bel fritto non devono mai mancare le verdure di stagione, fantastici sono i pomodori verdi, e non dimentichiamo un piatto da buongustai come il cervello fritto o due foglie di salvia fritta con l’acciuga che sono fantastiche per l’aperitivo.
I nutrizionisti e una circolare del Ministero della Sanità raccomandano l’uso di olio di arachide e olio extra vergine di oliva, che hanno una composizione chimica ottimale per la frittura. Gli oli di girasoli, mais, soia, vinaccioli sono meno adatti alla frittura; la scelta di tali oli è conveniente dal punto di vista economico ma non da quello salutistico.

Sul mare imperdibile una frittura di pesce, a Napoli friggono la pizza, al nord il fritto misto alla piemontese con le frattaglie,

Ma il fritto fa male? io credo che “il fegato non digerisce i pregiudizi”

 

 

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