FullSizeRender (6)Martedì scorso 18 Luglio ho avuto la fortuna di attraversare, ammirare, godere di un angolo di Paradiso nel cuore della Toscana, in Val d’Orcia, poco distante da Montalcino. Ho vissuto un vero e proprio idillio dei sensi, sono stato pervaso dal buono e dal bello che hanno nutrito il mio corpo e la mia anima. Da ammirare le splendide vigne dove si gode di un panorama unico, alla degustazione nella cantina più esclusiva che ospita Millecento Wine Club tra i più elitari nel mondo del vino e accessibile solo su invito, alla presentazione del libro di Cinzia Benzi sul mondo del Vino al femminile, al pranzo conviviale e curato in ogni minimo particolare fino alla visita al resort dei sogni Rosewood Castiglion del Bosco 5 stelle L, tutto così bello che sembra di essere in una favola ed io mi sono sentito un Principe. Tutto è lusso, tutto è curato nei minimi dettagli e in ogni angolo si respira la ricerca spasmodica della qualità ma sempre accompagnata da valori antichi come per esempio il rispetto per ogni singola vite da cui tutto nasce o la coltivazione dell’orto per poter godere dei sapori veri di una volta.

Castiglion del Bosco con i suoi 2.000 ettari è una delle tenute più belle, grandi e antiche del territorio di Montalcino infatti la cantina è tra i soci fondatori del Consorzio del Brunello di Montalcino nel 1967. Proprietà di Massimo Ferragamo dal 2003, Castiglion del Bosco è un luogo magico nel cuore della Val D’Orcia, Patrimonio dell’Umanità Unesco, con 62 ettari di vigneti. L’approccio naturale alla viticoltura, con certificazione biologica,  unito ad una tecnologia all’avanguardia in cantina, hanno permesso di raggiungere eccellenti risultati in termini di qualità dei vini, 250.000 bottiglie l’anno con 4 etichette di Brunello di Montalcino DOCG, tra cui l’esclusiva edizione limitata Zodiaco, la riserva Millecento, il cru Campo del Drago, e il Rosso di Montalcino.
L’elegante cantina accoglie al suo interno Millecento Wine Club, tra i più elitari nel mondo del vino e accessibile solo su invito, e propone diverse tipologie di tour, durante tutto l’anno, dalla degustazione di Brunello, all’arte dell’abbinamento con il formaggio, fino a prestigiose verticali con vecchissime annate, oltre ad un evento annuale per “vivere” la vendemmia. La gestione della cantina è affidata all’enologa Cecilia Leoneschi. La tenuta comprende inoltre: Castiglion del Bosco Golf Club, l’unico privato in Italia con 18 buche disegnate dal leggendario campione del British Open Tom Weiskopf su in 210 ettari di morbidissime colline, e Rosewood Castiglion del Bosco, un resort 5 stelle L, situato nell’antico Borgo medievale, con 23 Suite, 11 Ville con piscina privata, Spa, 2 ristoranti, orto biologico e scuola di cucina.

Durante la splendida giornata trascorsa martedì scorso 18 a Castiglion del Bosco c’è stata anche l’occasione della presentazione del libro “Vino: femminile plurale” di Cinzia Benzi, moderato da Aldo Fiordelli, che vede protagoniste 14 selezionatissime e autorevoli donne del vino italiane e francesi.

Il libro nasce dalla volontà ben precisa di far conoscere le storie di alcune tra le “donne del vino” che Cinzia Benzi stima e ha avuto l’onore di incontrare durante i suoi viaggi nel mondo enoico, storie che svelano le loro belle anime femminee, delicate, tenaci e intrise di vino nel dna.

FullSizeRender (1)Tra queste troviamo Cecilia Leoneschi, enologa di Castiglion del Bosco, il cui coinvolgimento nella tenuta inizia sin da subito. È il 2003 quando Massimo Ferragamo le affida il compito di dare vita alla nuova cantina e al rinnovamento dei vigneti. Cecilia afferma: “Iniziare a lavorare con Massimo (Ferragamo ndr) è stato come realizzare un sogno nel cassetto, ma allo stesso tempo ero un po’ in ansia per il fatto di trovarmi circondata da un mondo super lussuoso che, a volte, trovavo distante dal mio modo di pensare. Ebbene, mi bastò qualche stagione in cantina per farmi cambiare idea e concentrarmi sulla produzione di un grande Brunello. Capii che un vino d’eccellenza doveva essere “nutrito” da una struttura altrettanto importante, proprio come Castiglion del Bosco. Per fare un grande vino non basta il mio impegno. Non siamo noi, né tantomeno le attrezzature, gli artefici di questo miracolo; tutti quanti siamo spettatori, talvolta attori, di un cortometraggio del quale mai saremo registi, perché la natura fa questo per noi”.

“Il vino è da sempre una delle mie ragioni di vita. Grazie a mio padre ho iniziato un percorso che mi ha portato a studiare una materia complessa, affascinante, una materia soprattutto dove la mia anima era parte essenziale per distinguere le apparenze dalla realtà, alla ricerca di ciò che è autentico. Esattamente come le donne di cui leggerete tra poco, che il vino lo producono, lo promuovono e lo comunicano mettendoci tutta la loro femminilità”

La splendida giornata è terminata, come da tradizione toscana, con un pranzo conviviale dall’ottimo menù studiato dall’Executive Chef Enrico Figliuolo in abbinamento ai vini della cantina (Rosso di Montalcino Doc 2015, Brunello di Montalcino Docg 2012, Campo del Drago Brunello di Montalcino Docg 2012).

FullSizeRender (4)DETTAGLIO VINI IN ABBINAMENTO AL LUNCH
ROSSO DI MONTALCINO DOC 2015
Dalla vigna di Gauggiole, nella zona Nord di Castiglion del Bosco, provengono le uve destinate al Rosso di Montalcino. Vino armonico di grande piacevolezza e buona struttura, con un finale persistente, ha colore rosso rubino e bouquet delicato. Interamente prodotto da Brunello di Montalcino declassato.
L’annata 2015 ha avuto una primavera fresca e piovosa che ha dato alle viti la giusta spinta vegetativa e ha portato una buona riserva idrica ai terreni, condizione fondamentale vista la scarsità di piogge e il caldo che hanno caratterizzato i mesi di giugno e di luglio. Le uve alla raccolta erano sane e integre con grappoli piccoli e spargoli. Ottimi anche il contenuto zuccherino e le acidità. Tutte queste caratteristiche fanno dell’annata 2015 un’annata da ricordare per la grande qualità.
La produzione media annua si aggira sulle 45.000 bottiglie nei formati 0,375 lt e 0,750 lt.
BRUNELLO DI MONTALCINO DOCG 2012
Complessità, raffinata, eleganza e un avvolgente palato sono le caratteristiche di questo Sangiovese, coltivato nei 42 ettari del magnifico vigneto Capanna, unico a Montalcino per caratteristiche e posizione. Alla vista, si presenta con un intenso rosso rubino e riflessi granati. I profumi classici del Brunello sono netti e prorompenti, in bocca si sviluppa in una progressione infinita. L’annata 2012 verrà ricordata come un’annata molto calda e secca. L’inverno 2011/2012 a Montalcino è stato particolarmente rigido e con abbondante presenza di neve. I vini di questa annata sono quindi molto ricchi a livello olfattivo, con buone acidità e tenori alcolici non troppo elevati.
La produzione media annua si aggira sulle 90.000 bottiglie nei formati 0,375 lt, 0,750 lt, 1,5 lt, 3,0 lt, 5,0 lt.La produzione media annua si aggira sulle 6.000 bottiglie, nei formati 0,750/1,5 e 3,0 lt

CAMPO DEL DRAGO BRUNELLO DI MONTALCINO DOCG 2012Campo del Drago è un Cru di Brunello di Montalcino e proviene dalla parcella più preziosa del vigneto Capanna: un ettaro e mezzo situato a 450 metri s.l.m. e con la migliore esposizione. La presenza importante di galestro rende il vino estremamente complesso e longevo, con tannini ben presenti e morbidi. Brunello di grande personalità e struttura, dal colore rosso rubino, denso e luminoso. In bocca ha una bella acidità che lo supporta e lo esalta. La 2012 verrà ricordata come un’annata molto calda e secca. L’inverno 2011/2012 a Montalcino è stato particolarmente rigido e con abbondante presenza di neve. I vini di questa annata sono molto ricchi a livello olfattivo, con buone acidità e tenori alcolici non troppo elevati.La produzione media annua si aggira sulle 6.000 bottiglie, nei formati 0,750/1,5 e 3,0 lt

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