675736Secondo la classifica stilata ogni anno da Tws Biwa, che premia le 50 migliori etichette nazionali, è toscano il miglior vino d’Italia del 2016. Ad aggiudicarsi il primo posto è il Brunello di Montalcino Cerretalto 2010, prodotto dall’azienda agricola Casanova Di Neri. Seconda la Campania, con il Costa d’Amalfi Furore Bianco Fiorduva 2014 delle Cantine Marisa Cuomo, mentre in terza posizione torna la Toscana, con il Bolgheri Sassicaia 2013, prodotto dalla Tenuta San Guido.

Fuori dal podio, al quarto posto, il siciliano Nero d’Avola Saia 2014 di Feudo Maccari. Con 14 etichette, la Toscana è la regione italiana maggiormente rappresentata nella classifica, seguita dal Piemonte con 11 vini e dal Friuli Venezia Giulia con 7 vini. Nell’edizione 2016 “ci sono molte realtà che confermano la loro presenza, ma ci sono anche tanti nuovi ingressi. Questo mette in luce ancora una volta le grandi potenzialità del nostro Paese e dimostra che le aziende stanno crescendo su tutto il territorio”, ha commentato l’ideatore del premio, Luca Gardini. Nel 2015 ad aggiudicarsi il primo premio era stato un vino piemontese, il Monprivato Barolo Docg di Mascarello.

La premiazione dei 50 vini è avvenuta a Milano, al centro congressi della Fondazione Cariplo. Assegnati anche 7 riconoscimenti speciali, tra cui il premio azienda e tradizione alla cantina Mastroberardino, il premio vino promessa al Barolo Villero di Boroli e il premio miglior sommelier a Francesco Cioria. Il Best Italian Wine Awards, giunto alla quinta edizione, si è arricchito quest’anno della partnership con la piattaforma per la gestione della cantina dei ristoranti di qualità The Winesider (da qui il nuovo nome Tws Biwa) e dall’ingresso in giuria di quattro nuovi giudici: Luciano Ferraro, firma della rubrica Corriere DiVini, Kenichi Ohashi, unico master of wine giapponese, la wine journalist spagnola Amaya Cervera e il giornalista e sommelier bolognese Marco Tonelli.

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