Biscotti di Toscana, emblema dei prodotti dolciari

I biscotti di Toscana sono un vero legame con i più autentici prodotti tipici, esprimono una tradizione millenaria, arrivata a noi solo con qualche piccola variazione. Come molti dolci toscani, i biscotti hanno spesso origine casalinga e artigianale e legano il proprio nome a ricorrenze religiose o pagane. Assieme al famoso dolce “pan coi santi” (o “pan dei morti”) troviamo ad esempio i Cenci di Carnevale, i Befanini (o Befanotti) ed il Biscotto di Mezz’agosto, a forma di ciambella, che i contadini mangiavano nel periodo della mietitura.

cantucci al cioccolato

Tra i biscotti tipici di Toscana il più rinomato è senza dubbio il Cantuccino, celebre il suo abbinamento con il Vin Santo. I suoi ingredienti sono uova, farina, zucchero e mandorle. Nel laboratorio della Spezieria Toscana ne abbiamo ricostruito una ricetta antica con miele e scorza d’arancia, capace di ricordare il pellegrinaggio sulla via Francigena, i biscotti del pellegrino. Insieme ai Ricciarelli, i cantuccini sono ad oggi gli unici biscotti di Toscana a potersi fregiare del riconoscimento europeo IGP (per il quale aveva valutato una richiesta anche il molto simile “Biscotto di Prato”).

Il Ricciarello propone una storia tutta senese, derivante, sembrerebbe, dai “morselletti”, con i quali condividerebbe l’originale impasto. Gli elementi che vanno a comporre questo capolavoro sono ai nostri giorni: mandorle, zucchero e albume d’uovo.

Famosi tra tutti biscotti di Toscana inoltre i Cavallucci e i tondeggianti Bruttibuoni (o “brutti ma buoni”), da non perdere le innovazioni portate dalla cucina odierna, i biscotti salati, capaci di esaltare prodotti locali.

 

Mi chiamano “ambasciatore della Toscana” per tanti anni ho accompagnato amici e personaggi di tutto il mondo alla scoperta del mio angolo di Paradiso, non solo qui a casa mia ma anche portando le eccellenze ed i capolavori toscani del gusto, come amo definirle, negli eventi più glamourous. Mi piace raccontare tradizioni, storie e leggende che sono dentro ad un buon calice di vino e ad una buona ricetta.

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