pittiE’ stata una bellissima edizione di Pitti Uomo con una grande affluenza e con il record di quasi 1.200 espositori, la fiera, svoltasi a Firenze dal 13 al 16 gennaio, ha attirato infatti un totale di 35.000 visitatori, fra i quali quasi 24.000 buyer, contro i 20.800 dell’anno scorso, con un incremento del 15% rispetto a gennaio 2014: +17% i buyer italiani e +11% i buyer stranieri, il cui numero totale è arrivato a 8.650.

Il primo giorno si è registrato un incremento vertiginoso dei visitatori, ben il 75% in più rispetto all’edizione di gennaio 2014. Come era prevedibile, le sanzioni americane ed europee contro la Russia, conseguenti alla crisi ucraina, hanno provocato delle analoghe misure da parte di questo Paese e portato un calo dei buyer provenienti da entrambe le nazione: -33% dalla Russia, -38% dall’Ucraina mentre sono cresciuti  i buyer giapponesi del 2% rispetto ad un anno fa,  la Francia registra un incremento del 35%,  i buyer cinesi crescono del 20% e percentuale intorno al 40% per i paesi del Nord Europa, mentre la Germania si assesta ad un più 10%.

La moda maschile sta attraversando un momento positivo, infatti secondo i dati diffusi da Sistema moda Italia, il 2014 si è chiuso con una lieve crescita del fatturato (+1,2% dopo un periodo con il segno meno) per un totale di 8,6 miliardi di euro, di cui 5,5 miliardi realizzati all’estero. Per Sistema moda Italia anche il primo semestre 2015 dovrebbe continuare con il vento in poppa, anche sul fronte domestico (che rappresenta da tempo il tallone d’Achille del settore per la crisi dei consumi).

Pitti Uomo è un momento dove si lanciano le tendenze per il prossimo inverno ed allora dopo aver percorso diversi km ed aver trascorso diverse ore tra gli stand  ho colto un’ispirazione tipicamente classica, si torna ad un taglio degli abiti elegante e ricercato, così come i materiali, le giacche sartoriale e i pantaloni asciutti e con la piega. Torna l’eleganza raffinata, giacche abbastanza corte ma non strizzate, camice ben tagliate e rifinite a mano e le cravatte date per bandite sono tornate di moda con l’ottima seta italiana.

Grande protagonista il cappotto che torna in scena a Pitti come “pezzo forte” per riscattare l’eleganza di un tempo, quella fatta di capi solidi che rimangono nel guardaroba per molte stagioni, passando anche di padre in figlio, visto che piace molto anche ai più giovani.

Le stravaganze, Pitti a parte, sono bandite, si torna all’eleganza e alla sartorialità, si curano le rifiniture, si ricercano colori e stoffe ma mai esagerando per farsi notare come in questi tre giorni!

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