A Natale la crisi riduce la spesa per regali e viaggi, ma ”salva” pranzi e cene delle feste. Nonostante le tredicesime già spese in tasse, bollette e mutuo, le famiglie non rinunceranno alle tradizioni enogastronomiche e, per il carrello alimentare dei prossimi giorni, manterranno praticamente lo stesso budget del 2012.

Secondo la CIA quest’anno solo il 14 per cento degli italiani spenderà meno per cibo e bevande, mentre l’86 per cento lascerà quasi inalterato il ”fondo” per il cenone della vigilia e per i pranzi di Natale e Santo Stefano, per una spesa complessiva stimata in 3,2 miliardi di euro.

Il Panettone è una tradizione che non può mancare nelle tavole degli italiani e i Maestri pasticceri si sbizzarriscono come il salernitano Pepe lo propone al tartufo, a Vicenza Loison lo fa con liquirizia e zafferano, in Veneto il panettone si compra anche in distilleria, la Nardini lo propone all’Acqua di Cedro ed alla Mandorla, e in cantina da Bisol col vino Glera, le uve del Prosecco utilizzate per la preparazione dell’impasto e per l’infusione dell’uva sultanina per 72 ore.

A Napoli nella patria dei presepi il già campione del Mondo di Pizza Margherita Rosario Gallo lancia la ”Pizza Panettone”, con ricotta di pecora dolce, canditi e scaglie di cioccolata stese sul tradizionale impasto con l’aggiunta di un pizzico di cacao.

Non importa cosa trovi sotto l’albero, ma chi trovi intorno. “Stephen Littleword”

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