lucacava1Dal 3 al 13 settembre si svolgerà la 36edizione della Festa del Luca  che quest’anno sarà dedicata alla riscoperta della storia di San Gusmè attraverso le diverse epoche, dal Medioevo ai giorni nostri.

La festa prende il nome da un simpatica leggenda secondo la quale nel 1888 Giovanni Bonechi, un contadino del posto, mise nel proprio orto una statua in pietra da lui scolpita, appunto Luca Cava, per invogliare i passanti a fare i propri bisogni fisiologici nel suo terreno. L’obiettivo era duplice: riutilizzare il refluo come fertilizzante e rendere più pulito il paese, indicando un unico luogo dove espletare le “funzioni corporali” in un’epoca in cui non esistevano né i bagni pubblici né quelli all’interno delle abitazioni. Negli anni ’40 alcuni abitanti della frazione, stanchi di essere presi in giro per la statua, decisero di disfarsene. Successivamente, la storia di Luca Cava venne scoperta da Silvio Gigli, che se ne innamorò per la sua ironia e propose la realizzazione di una nuova statua, disegnata dal noto vignettista Emilio Giannelli e realizzata dal maestro Marcello Neri delle ceramiche Santa Caterina di Siena. La festa dedicata a Luca Cava, invece, è nata nel 1972 su iniziativa dell’associazione Pro Loco, che da allora la promuove ogni anno.

Quest’anno l’attrattiva di punta sarà domenica 6 Settembre alle 21,30 nei suggestivi spazi della piazzetta della Macinella la tavola rotonda  “Il Mondo del vino tra attese e prospettive”, un’occasione di dibattito importante tra esperti, produttori e giornalisti sul petrolio del Chianti. Qual’è la situazione attuale di questo mondo e quali sono le prospettive? Per rispondere a questo interrogativo si partirà da una ricerca eseguita dalla Banca Monte dei Paschi di Siena che ha lavorato all’argomento studiando tutte le dinamiche ed incrociando i dati, di cui ci relazionerà la Dott.ssa Lucia Lorenzoni, mentre l’esperienza aziendale della storica azienda del Chianti Brolio sarà raccontata da Francesco Ricasoli Firidolfi  e da Carlo Cignozzi un produttore particolare di Brunello che ha fatto dell’innovazione il suo elemento distintivo facendo crescere a suon di musica le barbatelle, Emilano De Venuti fondatore di Vinoforum invece ci racconterà come è possibile organizzare eventi internazionali e sviluppare business facendo partnership, l’inviato di Mediaset Paolo Capresi racconterà come si può passare dalla cronaca nera e da inviato di guerra ad una calice di vino e perché ha scritto una guida “Al Canto del Gallo” che racconta non solo cantine ed osterie del Chianti ma anche di personaggi che di questa terra fanno la storia di oggi e quella di domani, Nicola Berti enologo di Sting ci racconterà aneddoti e segreti del suo lavoro e condurrà la tavola rotonda il famosissimo volto notturno di Mediaset il giornalista Paolo Di Mizio che come è solito fare,  avrà il compito di riepilogare i vari punti di vista e tracciare la linea per il futuro di questo settore fondamentale per la nostra terra.

Sabato 5 Settembre ci saranno i tradizionali appuntamenti della festa, con la cena-spettacolo e la consegna del Premio ‘Silvio Gigli’ e del premio giornalistico ‘Paolo Maccherini’, diretti ormai da anni da Maurizio Bianchini, personaggio esperto di media e appassionato di questa terra che ha avuto il grande merito di farla conoscere al mondo e di portare qui i personaggi più famosi.

Durante la festa sarà possibile degustare i migliori vini della zona, tra i tanti Tenuta di Arceno, Villa a Sesta, San Felice e Castello di Bossi che da soli valgono il viaggio in questo splendido borgo fortificato del XIV sec. posto a 465 s.l.m. in magnifica posizione al centro delle più belle ville castelli e fattorie del Chianti.

 

evento locandina_web

Leave a Reply

  • (not be published)