Chianti Classico

Chianti Classico, sua maestà il vino toscano

Il Chianti Classico è forse il vino rosso italiano più conosciuto nel mondo. Il marchio che da sempre distingue le sue bottiglie è il Gallo Nero, simbolo di un territorio splendido che secondo una leggenda fu diviso, dopo molte guerre, da due cavalieri partiti proprio al canto del Gallo per stabilirne i confini.

Il vino Chianti Classico viene prodotto con uve Sangiovese per almeno l’80% (ma anche utilizzate in purezza). Al suo blend possono contribuire altri vitigni a bacca rossa, a partire da quelli autoctoni, come Canaiolo Nero e Colorino, per arrivare ai più internazionali  Merlot e Cabernet Sauvignon

Chianti classico, Federico Minghi e i vigneti

Esistono tre tipologie di vino Chianti Classico: il Chianti Classico di Annata, il Riserva o la Gran Selezione.

Le “capitali” di questo vino sono le città di Firenze e Siena e le sue terre si estendono a cavallo tra le due province: si tratta di 70.000 ettari di rara bellezza, che comprendono per intero i comuni di Castellina e  Gaiole in Chianti, Greve e  Radda in Chianti e in parte Barberino Val d’Elsa, Castelnuovo Berardenga, Poggibonsi, San Casciano in Val di Pesa e Tavarnelle Val di Pesa.

Elemento caratteristico del paesaggio agrario chiantigiano sono i filari di viti che si alternano agli oliveti. Gli oltre 7.000 Ha di vigneti iscritti all’Albo D.O.C.G. per la produzione fanno di questa denominazione una delle più importanti d’Italia.

Per degustarlo al meglio la bottiglia deve essere aperta qualche ora prima, permettendo al vino di ossigenarsi e sprigionare tutti i suoi profumi.

La temperatura ideale di servizio è di 16-18 gradi; se più elevata si rischia di soffocare nell’alcolicità ogni profumo, se inferiore si accentua la percezione della componente acida.

E’ inoltre importante, quale che sia l’abbinamento, scegliere il bicchiere giusto: è necessario servire il vino in un calice a tulipano, con la bocca leggermente a restringersi, per esaltarne il bouquet.

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