Brunello di Montalcino 2008

Brunello di Montalcino 2008, 4 stelle a un esemplare vino di Toscana

Quella del Brunello di Montalcino 2008 si è fatta conoscere come anno difficile, magro nelle bottiglie di vino di Toscana e senza la potenza del 2007 o la ricchezza classica del 2006. Tuttavia il principe del vino di Toscana ha imbottigliato numerosi  vini ricchi di personalità e carattere, con pochissimo legno invadente. Non è tutto rose e fiori, ovviamente: la mancanza di struttura, ad esempio, ha fatto emergere i limiti di alcuni vigneti non vocatissimi. Tante le sorprese e non tutti i mostri sacri si sono dimostrati coerenti col loro mito, ma nuovi piccoli produttori e una generale ventata di ottimismo mostrano una denominazione tuttora  pimpante e in buona salute.

Brunello di Montalcino 2008, filari di viti

Il risultato in questi casi è più schietto e sincero, con minore frutto e corpo, ma forti del pregio di avere una maggiore freschezza. Non mancano etichette di grande valore che hanno proposto interpretazioni molto interessanti.

Il Brunello di Montalcino 2008, è meno ampio, profondo e complesso del precedente (che esprimeva elevate concentrazioni di zucchero nei grappoli), anche alcolico in misura minore. Però più fresco e fruttato. L’annata 2008 è stata invece ritardata fino all’invaiatura, per via delle piogge estive.

Si trovano più esemplari di Brunello 2008 con aromi verdi al naso e acidità slegate, che nel 2007 dove sono presenti più campioni evoluti, dai tannini slegati. In entrambi gli anni in questione impressionano alcune pacchiane maturazioni e la quantità dei prodotti che presenta odori sgradevoli.

Riuscire ad interpretare bene annate difficili è il lavoro dei bravi “artigiani” del vino e di questa categoria pare che a Montalcino ce ne siano molti rappresentanti.

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