Sigaro Toscano

Sigaro Toscano, simbolo di life style

Il sigaro toscano, caro a Giuseppe Garibaldi, e l’antico cappello di paglia sono da sempre simboli della Toscana, un classico segno inconfondibile di uno stile di vita.

Il sigaro toscano nasce per caso a Firenze nel 1815. Un improvviso temporale estivo, abbattutosi violentemente sulla città, inondò una partita di tabacco Kentucky lasciata ad essiccare al sole facendo  fermentare le foglie. Non potendo “gettare nell’Arno” tutto quanto si decise di produrre dei sigari economici da vendere al popolino fiorentino. Nacque così il sigaro toscano, amato da Garibaldi, Vittorio Emanuele II, Verdi e Toscanini.

Sigaro Toscano laboratorio

I coltivatori da cui comincia l’avventura del sigaro toscano sono italiani, si tratta di circa 200 aziende (per 200mila persone) sparse tra Toscana, specie in Val di Chiana, Umbria e Campania.

Le varietà  di sigaro toscano sono tantissime, tra tutte spicca Il Moro, sigaro prodotto a mano in quantità contenuta, di elevato prezzo, distribuito singolarmente dentro una confezione di legno. Prodotti di lavorazione manuale sono inoltre l’ Originale (e versione Selected), il Millennium e il Toscano del Presidente (quest’ultimi sono a tiratura limitata).

L’Ammezzato Garibaldi e Toscanello si caratterizzano per essere costituite da mezzi toscani anche per soddisfare l’usanza di fumare il sigaro tagliato a metà. Il sigaro Garibaldi, l’Ammezzato Garibaldi, il Toscanello (e Speciale) e i toscanelli “Aroma” non prevedono l’imbustamento di ogni pezzo che invece caratterizza le altre produzioni.

Infine troviamo i “sigari d’autore“, di stagionatura sei mesi, legati a 3 personalità celebri Italiane, quali: Garibaldi, Modigliani e Soldati. Affiancate  le confezioni formano la bandiera italiana.

Articoli correlati