Riti antichi e nuove promesse all’investitura della Lega del Chianti

getimageSabato prossimo, 28 Ottobre alle ore 11, si celebrerà al termine della Santa Messa presieduta dall’Arcivescovo, S.E.R. Mons. Antonio Buoncristiani, nella Cattedrale Metropolitana di Santa Maria Assunta in Siena, l’antico e suggestivo rito delle Investiture della Lega del Chianti. Suoni ed immagini, gesti e promesse che ci riporteranno indietro nel tempo, in nome di quei valori che hanno sempre contraddistinto questa bellissima terra che, allora come ora, la Lega del Chianti si propone di proteggere e valorizzare, all’epoca con la spada, oggi con la penna e il verbo promuovendo la cultura, la storia, l’arte della “Terra del Chianti”. Sarà bellissimo veder sfilare il consueto corteo delle Dame e dei Legati, con i loro bellissimi mantelli (chiamati “roboni”) porpora e oro, attraversare fieri la città così come la lettura da parte degli investendi del giuramento solenne da al Capitano Generale, Barone Giovanni Ricasoli-Firidolfi: “Prometto di dare un senso religioso alla mia vita, di mantenermi vicino alla natura, di proteggere e valorizzare la Terra del Chianti nel rispetto dell’uomo e del Creato, di guardarmi intorno con ottimismo e con amore e di compiere azioni che la mia coscienza giudichi come un atto di amore per il prossimo”.

Il cerimoniale ricorda molto l’investitutra degli antichi cavalieri, il Capitano Generale chiama i Capitani dei Terzieri e dei Pivieri insieme ai nuovi Legati e Dame, che vengno investiti con tre simbolici colpi di un antico maglio sulle spalle dopo aver pronunciato la “promessa” in favore della salvaguardia e della valorizzazione della “Terra del Chianti”.

Nel giuramento sono sintetizzati i fondamenti ideali che animano la Lega del Chianti, nata – come la tradizione vorrebbe – nel 1285, in un periodo caratterizzato da grandi battaglie tra Siena e Firenze che oggi si trovano alleate per la difesa di un territorio unico al mondo. Una Lega che oggi ha deposto le armi utilizzate nel Medioevo per la difesa militare del territorio, intraprendendo una battaglia per la salvaguardia dei valori della cultura e della solidarietà: in questo contesto il vino, l’olio e l’agriturismo, e l’insieme delle tradizioni ad esse legate hanno un ruolo fondamentale della cultura del buon vivere e la prospettiva si allarga verso forme di cultura più “alta”. La Lega del Chianti è suddivisa nei tre Terzieri ed in diversi Pivieri, amministrati da un Capitano o Commissario, e sottoposti gerarchicamente al Capitano Generale a cui devono obbedienza assieme a tutto il Popolo della Lega del Chianti. E’ l’unica istituzione – oltre che la più antica – a far parte della Confederazione internazionale della Confraternite bacchiche, che ha la Sede sociale a Parigi (Francia), ma che si sta espandendo in tutta Europa. La nuova Lega, rifondata nel 1970 (dopo un paio di secoli di inattività) – periodo non facile per l’abbandono del sistema mezzadrile che aveva profondamente mutato e impoverito il paesaggio – ha contribuito con studi storici ed economici, con interventi attivi di restauro, solidarietà e anche attraverso ricerche agronomiche a focalizzare l’attenzione sulla “Terra del Chianti” che di lì a poco sarebbe divenuto una delle mete più ambite del turismo internazionale e terra di riscoperte squisitezze enogastronomiche.  Il Gallo Nero, fiero simbolo che campeggia tra le colline del Chianti continua a far sentire la propria voce, affermando i valori del proprio territorio di appartenenza e la necessità di una difesa fatta non più mettendo mano alla spada, ma attraverso iniziative territoriali in grado di preservare quelle caratteristiche che rendono questo angolo di Toscana un luogo di straordinaria bellezza. 

La giornata si concluderà con un piacevole momento conviviale alle “Stanze delle Tira” in Fontebranda per brindare con i vini di alcuni Legati d’Opera Produttori, selezionati – come la tradizione impone – dal Mastro Assaggiatore Vini della Lega del Chianti, Dott. Giovanni Sordi, nonché Luogotenente Generale. Successivamente sarà possibile visitare la “Casa Santuario di Santa Caterina da Siena” guidati dalla Responsabile della Cultura nonchè Conservatore della Lega del Chianti, Dott.ssa C.ssa Francesca Fumi Cambi Gado.

 

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