L’autunno non è una stagione ma uno stato d’animo

SONY DSC

SONY DSC

Oggi 22 settembre 2017 alle ore 22.02 arriverà ufficialmente l’autunno che ci coccola con i suoi meravigliosi colori e profumi e ci culla con il dolce fruscio delle foglie fino al 22 dicembre quando lascerà spazio all’inverno.

In questo periodo la natura è in grande fermento, gli uccelli iniziano la migrazione verso i luoghi più caldi, altri animali iniziano a fare le scorte per il letargo e cambiano la pelliccia. Le temperature iniziano a diventare più “frizzanti” e le giornate si accorciano velocemente portando con se inevitabilmente anche cambi d’umore, per molti un mood emotivo pregno di tristezza, nostalgia, malinconia per altri invece la magia più alta che la natura possa offrire porta sensazioni di rilassamento dopo una frenetica estate. L’autunno è sicuramente più intimo, ci rincontriamo con gli amici di sempre intorno a tavole ricche di sapori e profumi o alle gustose sagre che ogni paese organizza. In Toscana si sta concludendo la vendemmia e l’aria è pervasa da un inebriante “profumo di mosto selvatico” alternato a profumi di muffe e di legno dei primi caminetti accesi, è la stagione di lunghe passeggiate, la natura diventa generosa e nei boschi si trovano i suoi tesori: funghi e tartufi. La Natura ci regala tutta questa magia per farci riscoprire proprio le 

nostre radici, ritrovando l’intimità e l’armonia con le cose semplici ci invita ad un viaggio nell’anima.

Un detto popolare in Toscana dice:

“Io sono Settembre, il mese cortese, ai poverelli rifaccio le spese; bagno le botti, porto il miele, i fichi,  l’uva ed ogni piacere. Io porto chiacchiere alle lunghe veglie, di starne e lodole empio le teglie; onoro l’Angelo Michele e Maria e parto il giorno di Santa Sofia”

La Toscana ​d’autunno mette il suo miglior vestito, è un bellissimo quadro dove scoprire le magnifiche strade bianche in sella all’Eroiche biciclette d’epoca o a attraversare le vigne di corsa con L’Ecomaratona per poi ristorarsi il corpo e lo spirito con sagre indimenticabili come il Dit’Unto a Villa a Sesta o quella del Galletto a Camigliano o quelle dedicate alle castagne tutte annaffiate da ottimi vini e olio novo.

L’autunno come diceva Nietzsche non è una stagione, ma uno stato d’animo, per me rappresenta l’inizio di un nuovo ciclo prosperoso e la natura ha generosamente apperecchiato per noi un banchetto straordinario di colori profumi e sapori per festeggiare insieme una nuova ripartenza.

Foto di Andrea Rontini

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>