frittelleOggi 19 marzo, è S. Giuseppe, la festa del “babbo!”. Una bellissima tradizione tardomedievale la lega alle frittelle di riso.

“In piazza ci sono le frasche”, diceva il vecchio adagio ricordando che, come per incanto, in Piazza del Campo, erano “germogliate” le modeste baracche di frasca, alla contadina, dove i frittellai preparavano le frittelle di riso.

Le frittelle rimangono, ancora oggi,  una tradizione dei tempi passati  a mantenere il ricordo di una bella e gustosa usanza che, a Siena, nel giorno dedicato al Santo, viene festeggiata nella contrada dell’Onda, con la vendita di carrettini fatti con le pine al posto delle ruote, contraddistinti dai colori delle varie contrade. In Piazza del Campo c’è rimasto il Savelli, noto personaggio della storia del Palio, mitico barbaresco della contrada della Torre e “cavallaio” vecchio stampo. La ricetta delle frittelle di piazza è sempre stato un segreto e si rincorrevano voci di massaie che avevano avuto la ricetta originale ma secondo me sono come le chiacchiere nei giorni di Palio perchè i frittellai sono gelosissimi custodi dei trucchi del mestiere.

Provo a scriverne una io ripresa da un vecchio ricettario “chissà..”:

Cuociamo bene, in un mezzo litro di latte, 150 grammi circa di riso, aggiungendo un piccolo pizzico di sale. Il riso deve quasi sfarsi per la lunga cottura e se il latte non basta perché si è ritirato, si aggiunge un po’ d’acqua o magari altro latte. Questo preparazione si fa la sera; una volta pronta si  mette da parte a riposare. La mattina dopo si impasta con tre uova intere bene sbattute, insieme a mezzo etto di zucchero ed una bella buccia di arancia grattugiata, oltre ad una cucchiaiata o due di farina (a discrezione se le desideriamo più o meno consistenti).

A cucchiaini versiamo subito l’impasto nell’olio, possibilmente d’oliva finissimo (anche se l’olio di semi, per questo genere di cottura oggi è il preferito) che deve andare piuttosto forte.Una volta ben crogiate togliamo le frittelle dalla padella per metterle in uno scolatoio, su fogli di carta gialla (oggi usi usa più spesso la comune carta tipo scottex per uso domestico), in modo che si asciughino bene.Prima di servirle si spolverano con abbondante zucchero a velo vanigliato, che darà alle frittelle la dolcezza necessaria.

Le frittelle vanno mangiate calde, e rigorosamente con le mani leccandosi le dita ma attenzione a non fare come me che mi ustiono sempre la bocca!!!

Tanti auguri a tutti i Babbi, mestiere sempre più difficile, e buon San Giuseppe a tutti!!

 

One Comment to: Oggi è la festa del babbo si mangia le frittelle!

  1. April 3rd, 2018

    Commento il tuo post mentre sto” correndo a comprare le frittelle di riso per il mio “babbo, goloso di dolci che certo gradirà accogliendole con quel sorriso tra la gioia e l”imbarazzo; perché il mio babbino è un po” orso, ma di quelli teneri, di quelli che amano farsi coccolare, farsi fare i grattini e le carezze. E il mio babbo, che ha 4 figlie, di coccole e carezze ne ha da dare e da serbare! AUGURI BABBINO MIO ❤️❤️❤️

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