Domani L’Eroica in onore di Luciano Berruti un mito immortale

Personaggi Toscana, Federico Minghi eroicaLa ventunesima edizione dell’Eroica in programma domani 1 ottobre è un omaggio a Luciano Berruti che ci ha lasciato pochi mesi fa, dedicata all’uomo immagine di questa manifestazione, quello che ci ha creduto fin dal primo momento e che l’ha incarnata e portata nel mondo con quella faccia di altri tempi, lo sguardo melanconico e quei baffoni che lasciavano trasparire un sorriso sincero.  Chiunque abbia pedalato su una bicicletta d’epoca per le strade bianche del Chianti ha sempre atteso con trepidazione di incrociare questa icona e di scambiare con lui almeno due parole. Io ho avuto la fortuna di conoscerlo e di pedalare con lui e vi posso assicurare che era una persona speciale come ce ne sono poche, il suo aspetto estetico lo aveva reso celebre, ma Luciano rappresentava l’icona di un ciclismo fondato sui valori veri, sul sacrificio, sulla fatica e sul sudore. A migliaia ogni anno non vedevano l’ora che arrivasse la prima domenica d’ottobre per incontrarlo a Gaiole In Chianti che lo aveva nominato cittadino onorario. Luciano Berruti era l’icona di un uomo sempre in fuga dalla banalità e dal conformismo, dalla modernità e dalla superficialità che rimproverava spesso ai giovani d’oggi. Lui, che era l’uomo a pedali più fotografato e postato al mondo, per quel suo aspetto antico ma mai vecchio, amava raccontare storie di vita e di sport, di gioia e sofferenza, ed usava questa sua fama per trasmettere quei valori veri che sono gli unici a farci vivere bene. Amava ricordare l’essenza di un ciclismo anteguerra, sinonimo di polvere, fango, fatica e spirito di sacrificio e d’avventura…… espressione di un’antica e lontana cultura in cui “la classifica” contava Niente rispetto al significato della “Sfida personale”, in cui valeva la fantasia, il coraggio e l’altruismo che hanno segnato i leggendari anni di Bartali e Coppi; i giganti della strada, campioni di un’Italia dalle radici autentiche e dalla straordinaria passione popolare.

Strade Bianche 2012 - Gaiole in Chianti - Siena 190 km - 03/03/2012 - Veduta - BettiniPhoto©2012

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L’Eroica è questo: Gente cordiale che confida in un ritorno dello spirito e dei valori di ” Questo Ciclismo” facendoli rivivere attraverso Questi volti e Queste gesta nobili. Uno scorcio di passato che si unisce ad un presente mischiando atmosfere “de l’epoque” con scenari di un Chianti inebriato d’autunno.

La partenza dei primi nel buio della notte, con il lumino sulla testa, sono pillole di una gioia che non è solo nostalgia ma speranza, fiducia di un ritorno allo sport pulito, al ciclismo che fu. E’ bellissimo in sella ad orgogliose biciclette d’epoca riportate all’antico splendore, con le maglie di lanona e gli sponsor che parlano di un’industria italiana che produceva cucine e liquori, lanciarsi in sani duelli nelle strade bianche che si snodano tra vigneti del Chianti, pedalando accompagnati da immancabili cipressi, scortati da auto d’epoca, inebriati dal profumo del mosto d’uva appena vendemmiato, al ritmo delle canzoni che hanno reso celebre gli splendidi anni 60. Con l’Eroica si entra a far parte della storia, del nostro glorioso passato, in quelle ore si rivivono le emozioni e le sensazioni di quel mondo magico, faticoso ma ricco di solidarietà e passione. E’ bellissimo rincontrarsi ai ristori e tra una ribollita e un gottino raccontarsi le imprese di un annata trascorsa troppo velocemente, travolti dal ritmo che la vita ci impone e raramente capaci di godere di giornate come questa. Tra una battuta e uno scherzo, ammaliati da una atmosfera surreale si rientra fin troppo velocemente in Piazza a Gaiole dove ci aspetta la Banda del paese in festa ed il vero premio è attraversare quelle ali di folla che ammirano il ritorno degli Eroici.

Luciano Berruti pedalerà sempre tra noi perchè oltre alla sua straordinaria immagine ha lasciato quello stile, quei valori e quegli insegnamenti che sono immortali e dentro ad ogni “Uomo in fuga” dall’omologazione e dalla banalità ci sarà sempre un pensiero per lui.

Grazie Luciano!

 

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